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Il duomo di S.Maria Maggiore

 

spilimbergoIl Duomo di Spilimbergo è uno dei più importanti edifici gotici friulani. Voluto dal conte Walterpertoldo II, fu iniziato il 4 ottobre 1284, con l’apposizione della prima pietra da parte del vescovo di Concordia Fulcherio, e ultimato circa nel 1359. Il Duomo fu innalzato a ridosso dell’antica cinta muraria, di cui inglobò una torre, trasformata poi in campanile ed è orientato verso est . E’ stato costruito con materiale piuttosto semplice come mattoni, conci di pietra e ciottoli di fiume e realizzato secondo lo stile gotico, con influenze che provengono dalla tradizione locale e dell’arte romanica.


spilimbergoEsternamente la facciata presenta sette rosoni, particolare unico in Friuli; è invece di particolare rilievo la facciata settentrionale, che presenta un monumentale portale in pietra, realizzato da Zenone da Campione nel 1376, con copertura a tre volte e archetti trilobati. Questo capolavoro di architettura e scultura viene detto porta moresca ed era l’entrata dei Signori. Alla sinistra del portale è ancora visibile l’affresco a grandi dimensioni di S. Cristoforo.


L’interno si presenta a tre navate, di quattro campate ciascuna, separate da archi a sesto acuto; il soffitto è a capriata lignea e il presbiterio è stato rialzato per dar spazio alla cripta sottostante. Le due navate laterali presentano altari con opere dei secoli XIV-XVI come la pala di Joseph Heintz il Giovane, del Pordenone, di Palma il Giovane, di Giovanni Martini e di Gaspare Narvesa. Le numerose sculture che abbelliscono il duomo sono dovute a Giovanni Antonio Pilacorte.


spilimbergoLa navata centrale si caratterizza per pilastri marmorizzati e arricchiti di piccoli affreschi ma soprattutto per la presenza, in alto, del maestoso organo in stile rinascimentale. Questo è stato realizzato nel 1981 da Gustavo e Francesco Zanin di Codroipo, a sostituire l’antico organo cinquecentesco, opera di Bernardino Vicentino per quanto riguarda gli elementi strumentali, di Venturino da Venezia per il cassone e del Pordenone per quanto riguarda la decorazione.


L’abside centrale è molto ricco in quanto è interamente affrescata con scene del Vecchio e Nuovo Testamento alle pareti e Dottori della Chiesa ed Evangelisti nella volta. L’opera pittorica fu realizzata in più momenti e sicuramente da mani diverse, ovvero dagli allievi di Vitale da Bologna.


Ai lati della cappella centrale si ha accesso alla cripta sotterranea, molto suggestiva nell’insieme. La struttura poggia su poderose colonne che sorreggono le volte a crociera. Qui sono conservati alcuni affreschi del XIV secolo e si possono ammirare il sarcofago di Walterpertoldo IV e l’altare di san Leonardo, fatto costruire dal conte Paolo di Spilimbergo nel XV secolo, per essere fortunatamente sfuggito alla prigionia turca.


Il Coro ligneo e i Codici miniati del Duomo di Spilimbergo costituiscono uno degli episodi più significativi di un ambizioso programma promosso dai nobili consorti in accordo con le autorità religiose locali. Nel 1475 Ettore di Spilimbergo affida al vicentino Marco Cozzi l’incarico di intagliare il coro ligneo sul modello di quello della Chiesa dei Frari di Venezia. Lo splendido coro ligneo, capolavoro gotico, si compone di 24 stalli, ciascuno sormontato dalla figura di un santo. nel 1996  è stato restaurato e collocato, definitivamente, nella Chiesa dei Ss. Giuseppe e Pantaleone, nel centro storico della città.


In Canonica sono inoltre conservati i Codici miniati: sei Codici pergamenacei - cinque graduali e un antifonario – redatti negli anni dal 1483 al 1507, riccamente decorati con splendide miniature, talora a piena pagina, dall’udinese GIOVANNI DA CRAMARIIS, destinati all’officiatura solenne diurna e notturna.

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