Percorso: Splimbergo – Anduins – Castelnovo del Friuli – Travesio – Borgo Ampiano

Partenza da SPILIMBERGO
Partendo da Corte Europa ci si immette in Via della Roggia
Costeggiando il percorso segnato dalle acque della Roggia, si prosege sempre dritti, alla fine della strada si svolta a sinistra, fino ad arrivare all’incrocio con Via Umberto I, da cui si continua verso destra alla volta di Gaio. Seguendo la provinciale 464 si attraversa Valeriano e, di seguito, Pinzano al Tagliamento. Da qui si seguono le indicazioni per Anduins.
VITO D’ASIO
Superato l'abitato di Anduins, in direzione di Vito d'Asio, si incontrano:
- le fonti solforose di Anduins: la sorgente e le qualità curative delle sue acque sono note da tempo immemorabile.
Le acque furono inizialmente usate “solo per bevanda”. Lo sfruttamento vero e proprio della “Fonte” a scopo curativo e turistico ebbe inizio alla fine dell’ottocento, soprattutto a cura del Comune con la realizzazione delle opere di presa e di distribuzione, degli spazi per la sosta dei fruitori dell’acqua e con la sistemazione delle aree circostanti, incluse in un comprensorio di circa 10 ettari di proprietà comunale.
CASTELNOVO DEL FRIULI
Da Anduins, attraversando l’abitato di Vito d’Asio, si arriva a Clauzetto, denominato “il balcone del Friuli”.
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Proseguendo lungo una discesa, si raggiunge Castelnovo del Friuli, piccolo comune composto da numerose borgate. Prima del capoluogo, Paludea, troviamo la località Rizzos, e da lì, attraverso un antico ponte sul Cosa, si accede alla Fontana del Tof, dove è possibile percorrere i tipici sentieri acciottolati, i trois, secondo precisi itinerari (info Biblioteca tel. 0427/90040) che consentono di attraversare il bosco e scoprire bellezze naturali e costruzioni tipiche.
TRAVESIO
Da Castelnovo, lungo il corso del torrente Cosa, si arriva a Travesio dove si può visitare il ciclo di affreschi che decora l’abside della Chiesa di S. Pietro, opera del Pordenone nei primi anni del 1500, nonchè due portali ed il fonte battesimale opera dei Pilacorte.
Si prosegue in direzione Usago, raggiungendo la piccola località di Molevana dove si trova
BORGO AMPIANO
Da Molevana, si attraversa la ferrovia e ci si dirige verso la frazione Tisinis in comune di Castelnovo del Friuli attraversando nuovamente il torrente Cosa. Da qui si supera Madonna dello Zucco e si arriva a Borgo Ampiano in comune di Pinzano al Tagliamento. In direzione Lestans, prima del ponte sul Cosa, sorge il
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Mulino di Borgo Ampiano che conserva gli originari ambienti di lavorazione e i macchinari molitori databili al XIX secolo. Diversi sono i percorsi legati all’acqua che, partendo dal mulino, toccano altre realtà significative del territorio comunale (informazioni presso il Comune di Pinzano al Tagliamento).
Dal Mulino si rientra a Spilimbergo attraversando Gaio e Baseglia, costeggiando la roggia.