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die friulanische Mosaikfachschule

 

spilimbergoLa parola “mosaico” deriva dal greco e significa opera paziente, degna delle muse. Esso rappresenta una delle più alte espressioni e uno dei più antichi e appariscenti mezzi d’ornamentazione, tramandateci fin dall’epoca romana. L’arte musiva vera e propria consiste nel comporre un disegno a soggetto con fregi e disegni geometrici, utilizzando piccole tessere ovvero tasselli di pietre naturali, terrecotte e paste vitree, tagliate a mano attraverso martellina e tagliolo e poi fissate su uno strato di cemento o mastice.


La Scuola Mosaicisti del Friuli, istituzione unica al mondo, nasce ufficialmente nel gennaio del 1922 sulla scorta dell’esperienza di generazioni di artigiani della pedemontana spilimberghese, che – soprattutto a partire dall’Ottocento – hanno diffuso l’arte delle tessere e la capacità professionale friulana in tutto il mondo. Di durata triennale, l’istituto ospita ogni anno un centinaio di studenti, un terzo dei quali stranieri, che vengono formati con lo studio e l’applicazione del mosaico romano, bizantino, moderno e contemporaneo, ma pure con la ricerca e la sperimentazione delle tecnologie più innovative.


spilimbergoLa Scuola realizza importanti e grandiosi interventi musivi di richiamo internazionale. Nel primo dopoguerra il lavoro più interessante della Scuola è la decorazione parietale e pavimentale di 10 mq di mosaici al Foro Italico di Roma.


Nel secondo dopoguerra, esecuzioni di così grande respiro vengono realizzate dalla Scuola nei mosaici del Santo Sepolcro a Gerusalemme. Altra commissione di notevole importanza è quella del mosaico pavimentale, di ben 1600 mq, realizzato nel 1991 per l'Hotel Kawakyu di Shirihama in Giappone.

Consolidatosi, nel corso degli anni, un buon rapporto con la committenza, la Scuola oggi cerca soprattutto di non dimenticare la sua stessa ragione di essere e valorizza il mosaico come fatto culturale oltre che tecnico: lo studio, la ricerca, la sperimentazione, l’utilizzo delle più innovative tecnologie sono segni di apertura e di crescita. La Scuola, oggi, si confronta con artisti di grande spessore: Basaglia, Celiberti, Ciussi, Dorazio, Finzi, Licata, Pizzinato, Zigaina, solo per citarne alcuni.


spilimbergoLa complicità di cultura e progetto, di mosaico e spazio architettonico trova la sua massima espressione negli ultimi lavori della Scuola come la Saetta Iridescente, omaggio ai caduti nell’attentato alle Torri Gemelle collocata al Ground Zero a New York e la realizzazione di una totemica colonna in mosaico, alta 10 metri, riflessa su bande verticali e caleidoscopiche in Corte Europa a Spilimbergo.
La Scuola è visitabile in quanto all’interno è attualmente allestita una galleria dove è possibile ammirare la storia dell’arte musiva attraverso le opere composte da insegnanti e allievi. E’ inoltre di prossima apertura un Museo Europeo del mosaico, con l’esposizione di opere realizzate su bozzetti di grandi artisti.

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Associazione fra le Pro Loco del Friuli Venezia Giulia
Scuola Mosaicisti del Friuli
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Consorzio Arcometa
Comune di Spilimbergo
Turismo FVG